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ANF ... domanda solo telematica!

INPS circolare n.45 del 22/03/2019

07 giugno 2019
Mobirise
  • Come faccio a chiedere l’erogazione dell’assegno? A decorrere dal 1° aprile 2019 le domande di assegno per il nucleo familiare dei lavoratori dipendenti devono essere presentate direttamente all’INPS, esclusivamente in modalità telematica.
  • Ma come? Mediante uno dei seguenti canali: WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) ovvero tramite Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.
  • E per l'eventuale autorizzazione? Nei casi previsti dalle disposizioni vigenti in materia di rilascio dell’Autorizzazione agli assegni per il nucleo familiare, il lavoratore che presenta la domanda di “ANF DIP” deve comunque presentare la domanda di autorizzazione tramite l’attuale procedura telematica “Autorizzazione ANF”. In caso di accoglimento al cittadino richiedente non verrà più inviato il provvedimento di autorizzazione (modello “ANF43”), come finora previsto, ma si procederà alla successiva istruttoria della domanda di “ANF DIP”, da parte della Struttura territoriale compente, secondo le nuove modalità operative in atto dal 1° aprile 2019. In caso di reiezione, invece, sarà inviato al richiedente il relativo provvedimento (modello “ANF58”). 
  • Ed il daore di lavoro? Gli importi calcolati dall’Istituto saranno messi a disposizione del datore di lavoro, che potrà prenderne visione attraverso una specifica utility presente nel Cassetto previdenziale aziendale.
  • Che cos’è? L’assegno al nucleo familiare è una prestazione economica di tipo assistenziale corrisposta dall’Inps che va ad integrare quanto percepito a titolo di retribuzione.
  • A chi spetta? Ai lavoratori dipendenti, ai pensionati ed ai lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata INPS. Sono invece esclusi i piccoli coltivatori diretti, per le giornate di lavoro autonomo con le quali integrano quelle di lavoro agricolo dipendente, i coltivatori diretti, coloni e mezzadri ed i pensionati delle Gestioni speciali per i lavoratori autonomi.
  • E chi ha un reddito da lavoro autonomo? L’assegno non spetta se la somma dei redditi familiari da lavoro dipendente, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente, è inferiore al 70% del reddito complessivo del nucleo familiare. Attenzione quindi se il coniuge è lavoratore autonomo.
  • Quali redditi vanno indicati? Tutti i redditi complessivi assoggettabili all’IRPEF (redditi da lavoro dipendente, autonomo o professionale, redditi d’impresa, pensioni e vitalizi, redditi da terreni e fabbricati ecc.). Tra i redditi assoggettabili all’IRPEF devono essere ricompresi: quelli a tassazione separata (no TFR), redditi prodotti all’estero, assegni periodici corrisposti dal coniuge in caso di separazione o di divorzio, redditi esenti da imposta (es. pensioni sociali) e i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta.
  • Chi rientra nel nucleo familiare? Il richiedente l’assegno, il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, la parte dell’unione civile non sciolta dall’unione, i figli o equiparati di età inferiore ai 18 anni, i figli o equiparati di età compresa tra i 18 e i 21 anni, purché studenti o apprendisti, se il nucleo familiare è composto da più di tre figli di età inferiore a 26 anni, i figlio maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di lavorare, i fratelli, le sorelle ed i nipoti del richiedente, minori di età o maggiorenni inabili, se orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto alla pensione ai superstiti.
  • Qual è l’importo dell’assegno per il nucleo familiare? L’INPS prevede diverse tabelle (in base alle caratteristiche del nucleo familiare ) al cui interno sono previsti degli scaglioni di reddito a cui corrisponde un diverso importo ANF. Quindi l’importo dell’assegno varia in base al nucleo familiare ed al reddito dello stesso.
  • Quali sono i casi in cui serve l’autorizzazione? Per i figli di genitori legalmente separati o divorziati o del coniuge già divorziato, per i figlio naturali riconosciuti da entrambi i genitori, fratelli, sorelle o nipoti, familiari maggiorenni o minorenni inabili e per i familiari residenti all’estero in Paesi convenzionati. L’autorizzazione va presentata direttamente all’Istituto da parte del richiedente utilizzando il Mod. ANF42.
  • E se mi sono dimenticato di fare la richiesta? Il diritto agli assegni familiari si prescrive nel termine di cinque anni. Eventuali arretrati non percepiti vanno richiesti al datore di lavoro presso il quale il lavoratore è stato in forza nei periodi oggetto della richiesta, fatto salvo il caso di cessazione dell’attività o del rapporto previdenziale con l’INPS.
  • A seguito di numerosi casi di truffa relativa all’indebita corresponsione di arretrati degli assegni familiari, l’INPS rivedrà completamente le modalità di richiesta degli stessi. Si prevede quindi, per il futuro, che il lavoratore richiederà direttamente all’Inps con una domanda telematica sia gli assegni correnti che gli eventuali arretrati. Successivamente l’Istituto calcolerà l’importo dovuto e lo comunicherà al datore di lavoro che procederà alla corresponsione degli assegni familiare dovuti e calcolati dall’ INPS al lavoratore.

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