DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)

Cos’è e perché è così importante.

22 maggio 2018
  1. Cos'è? Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è un documento in formato elettronico che attesta la regolarità dei versamenti dovuti agli Istituti previdenziali e, per i datori di lavoro dell'edilizia, la regolarità dei versamenti dovuti alle Casse edili. (d.m. 24 ottobre 2007 Min.Lav.
  2. Cosa si intende per regolarità? Che siano stati regolarmente versati i contributi scaduti sino all’ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello in cui la medesima verifica è effettuata, a condizione che sia scaduto anche il termine di presentazione delle relative denunce retributive. Si precisa che la verifica dei pagamenti dovuti dall’impresa sarà eseguita in relazione ai contributi afferenti ai lavoratori subordinati e a quelli impiegati con contratto di collaborazione coordinata e continuativa nonché i pagamenti dovuti dai lavoratori autonomi (Circ. INPS 126/2015). 
  3. Perchè è importante? Perché l’emissione di un DURC regolare è condizione essenziale per qualsiasi attività svolta a favore dell’amministrazione pubblica (dalla partecipazione alle gare d’appalto sino alla successiva esecuzione e liquidazione),o a favore di lavori privati in edilizia soggetti al rilascio di permesso di costruire o a denuncia inizio attività nonché per la fruizione di benefici contributivi
  4. Benefici contributivi?  Il DURC è da intendersi quale atto amministrativo avente natura di autorizzazione periodica ad usufruire del beneficio contributivo. Quindi il mancato rilascio del DURC regolare non comporta la perdita del beneficio contributivo, ma l’impossibilità di usufruirne fino a quando perduri l'irregolarità. 
  5. Quali? I benefici contributivi soggetti all'ambito di applicazione del DURC sono individuati in quegli sgravi che rappresentano una deroga all'ordinario regime contributivo. Non configura un’ipotesi agevolativa l'eventuale aliquota ridotta che rappresenti la regola per un determinato settore e categoria di lavoratori. Ad esempio non rientrano nella nozione di benefici contributivi quei regimi di "sottocontribuzione" che caratterizzano interi settori (agricoltura, navigazione marittima, ecc.), territori (zone montane, zone a declino industriale ecc.) ovvero specifiche tipologie contrattuali (apprendistato)(circ. Min. Lav. 5/2008). 
  6. Cosa succede in caso di irregolarità? Nel caso in cui vengano riscontrate irregolarità nei versamenti, l’INPS invita a regolarizzare la posizione entro il termine di 15 giorni a mezzo PEC. L’invito a regolarizzare costituisce quello che già in diverse occasioni la giurisprudenza ha considerato elemento essenziale del procedimento, la cui omissione interrompe la sequenza procedimentale (Cass. S.U., 27 luglio 2007, n. 16142). 
  7. E se non regolarizzo? La circolare ministeriale n. 34/2008 ha precisato che, in assenza dei requisiti per il rilascio del DURC, una volta effettuata la notifica dell’invito a regolarizzare all’interessato e trascorsi i 15 giorni l’Istituto potrà ritenere irregolare l’azienda e procedere al recupero delle somme indebitamente trattenute dal datore di lavoro, anche in caso di regolarizzazione oltre il citato termine.

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