LAVORO NERO:

vale veramente la pena rischiare?

01 febbraio 2019
  • Cos’è il lavoro nero? Per lavoro nero si intende la pratica di impiegare lavoratori subordinati senza aver comunicato l’assunzione al Centro per l’impiego.
  • Cosa deve fare il datore di lavoro per essere in regola con la normativa? Il datore di lavoro è obbligato, 24 ore prima del giorno di assunzione, a trasmettere la comunicazione obbligatoria di assunzione al centro per l’impiego. Tale adempimento è utile per denunciare agli enti preposti che si sta instaurando un rapporto di lavoro subordinato. Se tale comunicazione è mancante, lo Stato è totalmente all’oscuro che quel soggetto sta svolgendo attività lavorativa in azienda. 
  • Cosa succede se l’azienda occupa un lavoratore in nero? La principale conseguenza per l’azienda che occupa lavoratori irregolari è l’applicazione delle sanzioni per lavoro nero (maxi sanzione) oltre a conseguenze sul piano civile: il lavoratore potrebbe citare in causa il datore di lavoro per ottenere il pagamento delle retribuzioni che, poichè pagate in contanti, si presume non erogate. Ancor più grave potrebbe essere la richiesta di risarcimento per un infortunio occorso durante il periodo di irregolarità.
  • Qual’è l’entità della sanzione? La Legge di bilancio 2019, all’art. 1 comma 445, ha inasprito l’entità delle sanzioni prevedendo delle specifiche misure per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso ed irregolare, nonché per rafforzare la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Quindi dal 01/01/2019 le sanzioni previste per il lavoro nero sono così articolate: 
  1. da € 1.800,00 a 10.800,00 per ogni lavoratore fino a 30 giorni;
  2. da € 3.600,00 a 21.600,00 per ogni lavoratore da 31 a 60 giorni;
  3. da € 7.200,00 a 43.200,00 per ogni lavoratore oltre i 60 giorni;
  4. recidiva da 2.100,00 a 12.600,00, per ogni lavoratore fino a 30 giorni;
  5. recidiva da 4.200,00 a 25.200,00 per ogni lavoratore, da 31 a 60 giorni;
  6. recidiva da 8.400,00 a 50.400,00 per ogni lavoratore oltre i 60 giorni.
  • E’ possibile avere uno “sconto delle sanzioni”? Sì è possibile accedere alla diffida obbligatoria solo nel caso in cui il lavoratore trovato in nero venga assunto per un periodo di 120 giorni con contratto a tempo indeterminato anche part time o a tempo determinato full time per un periodo non inferiore a tre mesi. In questi casi è possibile ottenere la sanzione nella misura minima.
  • Vi sono altre sanzioni? Sì, nel caso in cui, a seguito di ispezione, il 20% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risultino irregolari gli ispettori procedono alla sospensione dell’attività lavorativa. La sospensione può essere fatta decorrere dalle ore dieci del giorno lavorativo successivo ovvero dalla cessazione dell’attività lavorativo in corso che non può essere interrotta, salvo che non si riscontrino situazioni di pericolo imminente o di grave rischio per la salute dei lavoratori o di terzi.

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