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PRESTO e LIBRETTO FAMIGLIA

Cosa bisogna sapere?

19 ottobre 2018
  • E’ vero che non esistono più i “voucher”? Parzialmente, in sostituzione dei precedenti voucher, abrogati il 17/03/2017, il D.L. n. 50/2017 all’art. 54 bis ha istituito due nuove tipologie contrattuali: il contratto di prestazione occasionale (PrestO) ed il libretto famiglia.
  • Che differenza c’è tra i due contratti? Il PrestO può essere utilizzato per tutte quelle aziende che hanno alle loro dipendenze fino a 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato (ad eccezione delle aziende alberghiere e per le strutture ricettive del settore turismo per le quali il limite si alza ad 8 dipendenti) e dalle aziende agricole solo per soggetti c.d. svantaggiati. Il Libretto Famiglia, invece può essere utilizzato da tutte le persone fisiche che non esercitano attività professionale o d’impresa, per prestazioni occasionali rese nell’ambito di aiuto domestico, lavori di giardinaggio o di manutenzione, assistenza domiciliare ai bambini, anziani e disabili e per le lezioni private. 
  • Quali limiti presentano questi tipi di contratti? Esiste un limite economico netto annuo pari ad euro 5.000,00 considerando la totalità dei prestatori e quale reddito massimo per il lavoratore considerando la totalità dei committenti ed euro 2.500,00 quale reddito massimo per lo stesso utilizzatore con lo stesso committente. Le prestazioni complessivamente considerate, nell’arco dell’anno civile (01/01 - 31/12), inoltre, non possono superare le 280 ore per prestatore. 
  • Quanto costa un’ora di lavoro occasionale? Per i PrestO la retribuzione oraria minima prevista è di euro 9 pari ad euro 12,41 quale costo azienda e la prestazione remunerata non può essere inferiore ad euro 36,00 ovvero n.4 ore. Mentre per il Libretto Famiglia il valore nominale orario dei titoli sarà di euro 10 ovvero euro 8,00 netti. 
  • Se volessi attivare prestazioni occasionali ad un mio ex dipendente? La norma prevede che non possono essere utilizzati lavoratori che abbiano avuto con lo stesso soggetto rapporti di lavoro dipendente o collaborazioni coordinate in corso o cessati da meno di 6 mesi.  
  • E se percepisco la disoccupazione (NASpI)? Nessun problema, i compensi derivanti da PrestO o Libretto Famiglia non incidono sullo stato di disoccupazione, l’indennità NASpI è interamente cumulabile con i compensi derivanti dallo svolgimento di lavoro occasionale ed il beneficiario della prestazione non è tenuto a comunicare all’Inps il compenso derivante da predetta attività (Circ. Inps 174/2017). 
  • Come si attivano le prestazioni di lavoro occasionale? Semplice, il committente ed il prestatore dovranno registrarsi sulla piattaforma Inps, in maniera autonoma utilizzando il proprio pin oppure potranno rivolgersi ad intermediari abilitati. Successivamente il committente effettuerà un versamento tramite il mod. F24 Elide e procederà con l’attivazione della prestazione: per i PrestO dovrà essere fatta almeno un’ora prima dall’inizio della prestazione mentre per il Libretto Famiglia le prestazioni dovranno essere comunicate entro il giorno 3 del mese successivo a quello dello svolgimento della prestazione. 
  • Alle prestazioni occasionali si applica il D.Lgs. 81/2008? Ai fini della tutela della salute e della sicurezza del prestatore, si applica l’art.3 c.8 del D.Lgs.81/2008 (solo qualora il committente sia imprenditore o professionista) ivi compresa la formazione e la sorveglianza sanitaria. 
  • In quali sanzioni si può incorrere se non rispetto i limiti previsti? La trasformazione del rapporto di prestazione occasionale in lavoro subordinato a tempo pieno ed indeterminato nei casi di superamento del limite economico o comunque del limite di durata della prestazione od in caso di attivazione di una prestazione occasionale resa da soggetti con i quali l’utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.  Ovvero, l'applicazione di una sanzione amministrativa da euro 500,00 ad euro 2.500,00 per ogni prestazione lavorativa giornaliera in caso di violazione dell’obbligo di comunicazione o nel caso in cui si ricorra al contratto di prestazione occasionale quando alle proprie dipendenze si hanno più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato.

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