2022: rivoluzione in busta paga!

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  • Aliquote IRPEF: diventano quattro, e la modifica, quindi, interessa anche gli scaglioni (fino a 15.000 euro 23 per cento - da 15.001 fino a 28.000 euro 25 per cento - da 28.001 fino a 50.000 euro 35 per cento - oltre 50.000 43 per cento)
  • Detrazioni lavoro dipendente: cambia anche il sistema delle detrazioni sul lavoro dipendente ed i modelli matematici derivati.
  • Bonus c.d. "100euro": viene riconosciuto fino a 15.000 euro di reddito per l'importo max di 1.200 euro. E' riconosciuto anche se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 28.000 euro se la somma delle detrazioni sotto elencante è di ammontare superiore all’imposta lorda: -per carichi di famiglia, per lavoro dipendente, -per interessi su mutui contratti fino al 31 dicembre 2021, -per le rate relative alle detrazioni per spese sanitarie, -per detrazioni edilizie per spese sostenute fino al 31 dicembre 2021. In ultimo, viene eliminata l’ulteriore detrazione (art. 2 D.L. n. 3/2020).
  • Detrazioni per figli a carico: il riconoscimento dell’Assegno unico per ogni figlio comporta, dal 1° marzo 2022,  l’abrogazione delle detrazioni per figli a carico eccezion fatta per i figli naturali, adottivi, affidati o nati fuori dal matrimonio riconosciuti, di “età pari o superiore a 21 anni che non beneficiano dell’assegno unico e universale”. Abrogazioni e modifiche conseguenti all’avvio dell’Assegno unico non interesseranno le detrazioni fiscali per: -Coniuge a carico non legalmente ed effettivamente separato, -altri familiari a carico diversi dal coniuge e dai figli.
  • Sconto contributivo INPS: la manovra contempla uno sconto sui contributi previdenziali attraverso il taglio di 0,8 punti percentuali dei contributi a carico dei lavoratori dipendenti con retribuzione imponibile fino a 35mila euro annui.
  • ANF: con decorrenza dal 1° marzo 2022, non saranno più riconosciuti gli assegni per il nucleo familiare (i cosiddetti ANF) poiché sostituiti dall’assegno unico universale . L’assegno unico interesserà sia i lavoratori dipendenti sia gli autonomi e sarà sempre erogato dall’Inps, su domanda a carico del richiedente. La novità più importante è che gli assegni non si troveranno più in busta paga, ma sarà direttamente l’INPS a pagarli ai beneficiari tramite accredito in conto corrente. Per simulare la domanda di assegno unico:  https://servizi2.inps.it/servizi/AssegnoUnicoFigli/Simulatore Per maggiori informazioni: https://www.inps.it/prestazioni-e-servizi/faq-domande-frequenti/assegno-unico 
  • FIS: dal 1° gennaio 2022 il campo di applicazione del Fondo d’Integrazione Salariale si estende ai datori di lavoro con almeno un dipendente che per settori, tipologie e classi dimensionali non rientrano nel campo CIGO e non aderiscono a Fondi solidarietà bilaterale. Viene chiarito il principio dell’obbligatorietà della contribuzione e introdotta una specifica previsione che richiede la regolarità del versamento contributivo ai Fondi bilaterali quale condizione per il rilascio del DURC.
  • Tirocini: si interviene per contrastare gli abusi nei tirocini extracurriculari (non quelli curriculari, finalizzati al conseguimento di un titolo di studio). Si prevede che, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della novella, Governo e Regioni debbano emanare nuove linee guida, secondo criteri ben definiti e più stringenti rispetto agli attuali. In ogni caso, la mancata corresponsione dell’indennità comporta l’irrogazione di una sanzione amministrativa che va dai un minimo di 1.000 e fino a un massimo di 6.000 euro.
  • Decontribuzione lavoratrici madri: in via sperimentale, per l’anno 2022, è riconosciuto, nella misura del cinquanta per cento, l’esonero per un anno del versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato a decorrere dal rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità e per un periodo massimo di un anno a decorrere dalla data del predetto rientro. Resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. 
  • Irap: viene prevista l’esclusione delle persone fisiche dal 2022.

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