2026

Legge di Bilancio 2026:
prime indicazioni!

Misure di sostegno al reddito

Nuove Aliquote IRPEF: viene ridotta di due punti percentuali l'aliquota per il secondo scaglione di reddito. Per i redditi tra euro 28.000 e 50.000, la tassazione scende dal 35% al 33%.

Rinnovi contrattuali: viene assoggetta a una imposta sostitutiva dell’IRPEF pari al 5% gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato nell’anno 2026, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal primo gennaio 2024 al 31 dicembre 2026  (lavoratori del settore privato titolari di reddito di lavoro dipendente nell’anno 2025 non superiore a 33mila euro).

Buoni pasto (c.d. ticket restaurant): viene incremento da 8 a 10 euro il valore monetario non imponibile dei “buoni pasto” elettronici corrisposti dal datore di lavoro ai propri dipendenti.

Maggiorazioni ed indennità: viene prevista un'imposta sostitutiva 15% sulle maggiorazioni e le indennità per lavoro notturno, festivo e riposi settimanali e indennità di turno e altri emolumenti connessi a lavoro a turni previsti da Ccnl, per l’anno 2026 ed entro il limite annuo di 1.500 euro. Questa disposizione è applicata dai sostituti d'imposta del settore privato, escluse le attività nel settore turistico, ricettivo e termale, nei confronti dei titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore, nel 2025, a 40.000 euro ed è fatta salva la facoltà di rinuncia scritta da parte del lavoratore, con conseguente applicazione delle imposte sui redditi ordinarie.

Fiscalità della previdenza complementare: viene elevato da 5.164,57 a 5.300 euro, il limite annuo di deducibilità dalle imposte sui redditi per i contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro o committente alle forme di previdenza complementare.

Incentivi all'occupazione e lavoro

Viene previsto un esonero parziale dai contributi previdenziali (per massimo 24 mesi) per le nuove assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni di contratti effettuate nel 2026 a favorire giovani e donne svantaggiate. Per l'assunzione di madri con almeno 3 figli (di cui uno minorenne) e prive di impiego da 6 mesi, i datori di lavoro ottengono un esonero totale (100%) dei contributi fino a 8.000 € annui. La regolamentazione delle agevolazioni è demandato ad un successivo decreto ministeriale.

Famiglia e conciliazione vita-lavoro

Flessibilità Oraria: i genitori con almeno tre figli conviventi hanno la priorità nella trasformazione del contratto da tempo pieno a parziale (con riduzione di almeno il 40%). Per l'azienda che concede tale rimodulazione è previsto un esonero contributivo fino a 3.000 € annui per 24 mesi.

Congedi Parentali: il diritto al congedo parentale è esteso dai 12 ai 14 anni di età del figlio, con un'indennità del 30% della retribuzione. I giorni di congedo per malattia del figlio (tra 3 e 14 anni) passano da 5 a 10 giorni all'anno.

Adesione alla previdenza complementare

Dal 1° luglio 2026 scatta l'adesione automatica ai fondi pensione per i nuovi assunti del settore privato che non esprimano una scelta entro 60 giorni.

Conferimento al fondo di tesoreria INPS del TFR

Viene esteso l’obbligo di conferire le quote di TFR non destinate alla previdenza complementare al fondo INPS anche alle aziende che, negli anni successivi a quello di avvio delle attività, raggiungono i 50 dipendenti. Tuttavia, per il biennio 2026-2027, le imprese con media annuale riferita all’anno precedente inferiore ai 60 dipendenti vengono escluse da tale obbligo, mentre a partire dal 2032, l’obbligo è esteso alle aziende che impiegano almeno 40 dipendenti.

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