Bonus bollette:

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  • Fonte: D.L. n. 115/2022 art.12 (c.d. "Decreto aiuti bis")
  • Cosa non è? Non è un contributo statale e neppure un bonus in denaro in senso stretto. Non è prevista nessuna domanda o autocertificazione e, soprattutto, non è dovuto ma rientra tra le liberalità del datore di lavoro.
  • Cos’è? E’ un’agevolazione fiscale e contributiva concessa a quei datori di lavoro privati che vogliano, volontariamente, erogare beni e servizi in natura ovvero rimborsare il costo delle utenze domestiche, ai propri dipendenti.
  • Come funziona? Nel caso in cui il datore di lavoro, eccedendo la retribuzione dovuta, volesse erogare ai lavoratori beni e servizi in natura ovvero rimborsare le utenze domestiche, le stessi, fino a 600,00 euro e solo per il 2022, non saranno imponibili ai fini fiscali e previdenziali.
  • Ed i buoni benzina? La precedence agevolazione relativa all'erogazione di titoli di credito utili per l'acquisto di carburante resta invariata ed autonoma rispetto al c.d. "Bonus bollette" (clicca per leggere di più).
  • E la normale erogazione di beni e servizi in natura? La normale soglia di 258,23 euro viene appunto elevata a 600,00 euro ed è consentito non solo l'erogazione di buoni e servizi ma anche il rimborso delle utenze domestiche. Ne consegue che, al fine della fruire dell’esenzione, i beni e i servizi erogati nel periodo d’imposta 2022 dal datore di lavoro a favore di ciascun lavoratore dipendente possono raggiungere un valore di euro 200 per buoni benzina ed un valore di euro 600,00 per l’insieme degli altri beni e servizi (compresi eventuali ulteriori buoni benzina fino ad un valore massimo di 800,00).
  • Vanno riconosciuti a tutti? No, trattandosi di liberalità, il datore di lavoro è libero nella determinazione di titolarità e quantificazione.

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