Decreto Legislativo n.96 del 07/05/2026
Circolare Fondazione Studi CdL n.3 del 05/06/2026
Non proprio. Il Decreto Legislativo introduce nuove regole sulla trasparenza retributiva con l'obiettivo di rafforzare la parità salariale tra uomini e donne. La novità principale non consiste nella pubblicazione degli stipendi individuali, ma nell'obbligo per le aziende di adottare criteri retributivi chiari, oggettivi e verificabili.
Dal 7 giugno 2026, i candidati dovranno conoscere in anticipo la retribuzione iniziale o la relativa fascia retributiva prevista per la posizione offerta. Queste informazioni dovranno essere indicate direttamente negli annunci di lavoro o nei bandi di selezione. Inoltre, il datore di lavoro non potrà chiedere al candidato quanto percepisce attualmente o quanto guadagnava nei precedenti rapporti di lavoro.
No. Il lavoratore non avrà diritto a conoscere lo stipendio individuale di uno specifico collega. Potrà però richiedere al datore di lavoro informazioni sui livelli retributivi medi, distinti tra uomini e donne, riferiti ai dipendenti che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Il datore di lavoro dovrà rispondere entro due mesi dalla richiesta. La richiesta potrà essere presentata una sola volta all'anno. Resta inoltre vietato inserire clausole che impediscano ai lavoratori di comunicare liberamente la propria retribuzione.
I datori di lavoro dovranno rendere accessibili ai lavoratori i criteri utilizzati per determinare la retribuzione e le regole per la progressione economica.
Le imprese con almeno 100 dipendenti saranno tenute a raccogliere e comunicare dati relativi al divario retributivo di genere. Tra gli indicatori richiesti figurano: differenza retributiva media tra uomini e donne, differenza sulle componenti variabili della retribuzione, distribuzione di uomini e donne nei diversi quartili retributivi e la percentuale di lavoratori che percepiscono premi e compensi variabili. Le prime scadenze scatteranno dal 7 giugno 2027 per le aziende con almeno 150 dipendenti, mentre per quelle tra 100 e 149 dipendenti l'obbligo decorrerà dal 7 giugno 2031.
Fino a 49 dipendenti:
✔ Indicazione della retribuzione negli annunci di lavoro
✔ Divieto di chiedere la retribuzione precedente ai candidati
✔ Diritto dei lavoratori a richiedere informazioni sui livelli retributivi medi
✔ Obbligo di rendere trasparenti i criteri di determinazione della retribuzione
Da 50 a 99 dipendenti: Tutti gli obblighi precedenti +
✔ Obbligo di rendere disponibili anche i criteri di progressione economica e crescita retributiva
Da 100 a 149 dipendenti: Tutti gli obblighi precedenti +
✔ Comunicazione del Gender Pay Gap dal 7 giugno 2031 e successivamente ogni 3 anni
Da 150 a 249 dipendenti: Tutti gli obblighi precedenti +
✔ Prima comunicazione sul divario retributivo entro il 7 giugno 2027 e successivamente ogni 3 anni
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